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Prospettive fenomenologiche tra spazio e architettura




L’antologia a cura di Matteo Vegetti e Fabrizia Bandi offre un’occasione rilevante nel panorama italiano di studi di filosofia e di architettura per approfondire un tema così fecondo come la spazialità. Il tema è davvero fertile anche poiché permette di svolgere un confronto, potremmo dire euristico, tra le arti proprio in grazia dell’orizzonte fondativo fenomenologico. Alla base dei testi qui raccolti vi è l’idea che lo spazio sia sempre quello di una esperienza possibile, quindi non quello oggettivo calcolabile, né quello solipsistico di un singolo soggetto, bensì lo spazio aperto in senso intersoggettivo, poiché costituito e costituibile da chi lo esperisce.

Il rapporto, che in verità ha radici molto antiche, tra filosofia e architettura, è perciò risignificato da tematizzazioni fenomenologiche che tracciano ponti possibili per aprire al dialogo con altri ambiti, arti e saperi: ad esempio con la musica, la psicologia, i nuovi media, insomma con ogni aspetto che implichi l’intreccio talvolta sinestesico dei sensi coinvolti nell’esperienza spaziale, fino a ridefinire nozioni quali “realtà”, corpo proprio, progettazione architettonica, oggi ridiscusse nel confronto con il virtuale. L’architettura diviene perciò un campo privilegiato per una esperienza multisensoriale dello spazio, una esperienza stratificata che l’indagine fenomenologica può sviluppare tenendo presenti le implicazioni non solo percettive, ma anche emotive, immaginative, memorative, giudicative, etc.

Il filo rosso attraverso il quale il lettore è guidato – che, come si dice nella Premessa, può essere un docente, uno studente, un professionista della progettazione architettonica – è quindi la fenomenologia che permette di sviluppare i quattro nessi fondamentali in cui si articolano le Sezioni del volume. Si tratta di nessi che legano insieme l’esperienza spaziale (1) con il corpo proprio, in quanto estensione e centro preriflessivo di ogni percezione spaziale, amplificata dall’intreccio multisensoriale; (2) con lo spazio vissuto, là dove la percezione è talvolta in rapporto con l’emozione nella costituzione di uno spazio che non è né soggettivo né oggettivo: l’atmosfera circoscrive così uno spazio vissuto, intonato, di un paesaggio o di un’architettura. L’antologia prosegue nell’approfondire i nessi (3) con la psicologia, che analizza l’esperienza spaziale nel tracciare campi di forze in cui si stagliano pieni e vuoti, relazioni tra oggetti che determinano le regole della percezione, o superfici indici di affordances; (4) fino ad arrivare a riflettere sulla spazialità costituita nel perimetro di una peculiare forma di esperienza dello spazio, ossia lo spazio virtuale.

Il volume si presenta così come un significativo percorso antologico articolato in quattro Sezioni, precedute da una Introduzione generale e corredate ciascuna da Introduzioni che contestualizzano ed esplicitano i testi. Gli scritti originali sono in francese, inglese e tedesco, per la maggior parte tradotti appositamente, e presentano note esplicative e riferimenti bibliografici aggiornati, certamente utili al lettore che volesse approfondire qualcuna delle molteplici linee di indagine che i testi dispiegano.

Il volume apre, come si diceva, al dialogo con molteplici discipline. La multisensorialità della esperienza spaziale, ad esempio, conduce a ulteriori approfondimenti che si potrebbero svolgere per ciascun senso e per la loro interazione. Si richiama qui solo un caso emblematico, peraltro ricorrente in alcuni testi dell’antologia: l’esperienza dello spazio sonoro che può essere inteso in senso immaginativo e in senso ambientale (Piana 2013). Si arriverebbe così a un nuovo capitolo e a un dialogo ulteriore con l’architettura proprio sul terreno dello spazio, là dove questo si configura tanto come spazio intonato, spazio vissuto, spazio attraversato da linee di tensione e di forza, quanto come integrazione immaginativa tra i sensi, in una potenzialmente infinita costituzione dell’intero.

Bibliografia

Piana G. (2013) – Barlumi per una filosofia della musica. Lulu.



Scheda libro

Curatori: Matteo Vegetti (a cura di), Fabrizia Bandi (a cura di)
Titolo: Corpo, spazio, architettura
Sottotitolo: Fenomenologia dell’esperienza spaziale
Lingua del testo: Italiano
Editore: Morcelliana, Brescia
Caratteristiche: 352 pp. – 15 x 2 x 21.1 cm
ISBN: ‎ 9788837238476
Anno: 2024