Claudio D'Amato Guerrieri
[1]
All’incontro parteciparono anche molti altri architetti
che scrivevano su quelle riviste, espressamente convenuti a New York o
perché lì presenti: Edith Girard (AMC); Mario
Gandelsonas, Anthony Vidler, Diana Agrest, Suzanne Frank, Stanford
Anderson (Oppositions); Alessandra Latour (Controspazio); Lluis
Domenech, Federico Correa (Arquitectura bis); Peter Blake,
Kenneth Frampton, Robert Gutman, Colin Rowe, George Baird, Peter
Marangoni, Livio Dimitriu. Si veda in proposito
«Controspazio», IX, n. 1, giugno 1977, p. 62
[2]
Si veda in proposito «Controspazio», XI, n. 3,
pp. 63-64. La trascrizione integrale dell’intervento
introduttivo di Portoghesi si trova in C. D’Amato, Studiare
l’architettura, Roma, Gangemi editore, 2014
(ISBN
978-88-492-2980-6), cap. VIII, appendice C, pp. 149-153.
[3]
La celebrazione fu tenuta a Roma, giovedì 10 maggio
1979, presso l’Accademia Nazionale di San Luca, di cui era
allora presidente Mario Ridolfi.
[4]
Paolo Portoghesi (Roma 1931), laureato nella Facoltà di
Architettura di Roma nel 1957, iniziò la sua carriera
accademica come assistente di Gugliemo De Angelis D’Ossat
alla
cattedra di “Caratteri stilistici dei monumenti”.
Dal 1962 al 1966 ebbe l’incarico del corso di
“letteratura italiana”. Nel 1967 vinse la cattedra
di “storia dell’architettura” e fu
chiamato al Politecnico di Milano.
[5]
Certamente non fu estranea anche una certa suggestione esercitata
dalla rivista, tutta politica e ideologica, Contropiano, diretta da
Alberto Asor Rosa (Roma 1933) e Massimo Cacciari (Venezia 1944), cui
collaboravano Mario Tronti (Roma 1931) e Antonio Negri (Padova 1933),
che uscì a Firenze dal 1968 fino al 1971 per i tipi della
Nuova Italia. Il titolo (come ha detto Asor Rosa in una intervista del
2001) riprendeva quello «di un film sovietico degli anni
Venti o Trenta, in cui si descrivevano le imprese e gli sforzi per
realizzare un piano di sviluppo dell’Unione Sovietica diverso
da quello tradizionale».
[6]
La rivista Spazio, diretta da Luigi Moretti (Roma 1906 - Isola di
Capraia 1973), uscì fra il 1950 e il 1968 (dal 1953 con
periodicità irregolare).
[7]
Nel 1969 (a. I, mensile), uscirono 5 fascicoli: n. 1, giugno; nn.
2-3, luglio-agosto; nn. 4-5, settembre-ottobre; n. 6,
novembre; n. 7, dicembre.
Nel 1970 (a. II, mensile), uscirono 6 fascicoli: nn. 1-2,
gennaio-febbraio; nn. 3-4, marzo-aprile; nn. 5-6, maggio-giugno; nn.
7-8, luglio-agosto; nn. 9-10, settembre-ottobre; nn. 11-12,
novembre-dicembre.
Nel 1971 (a. III, mensile) uscirono 7 fascicoli: nn. 1-2,
gennaio-febbraio; n. 3, marzo; nn. 4-5, aprile-maggio; n. 6, giugno;
nn. 7-8, luglio-agosto; nn. 9-10-11, settembre-ottobre-novembre; n. 12,
dicembre.
Nel 1972 (a. IV, mensile) uscirono 8 fascicoli: nn. 1-2,
gennaio-febbraio; nn. 3-4, marzo-aprile; nn. 5-6, maggio-giugno; n. 7,
luglio; n. 8, agosto; n. 9, settembre; n. 10, ottobre; nn. 11-12,
novembre-dicembre.
[8]
Nel 1973 (a. V, mensile), uscirono 6 fascicoli: n. 1, giugno; n. 2,
luglio-agosto; n. 3, settembre; n. 4, ottobre; n. 5, novembre; n. 6,
dicembre.
Nel 1974, (a. VI, mensile), uscirono 4 fascicoli: n. 1, settembre; n. 2
ottobre; n. 3, novembre; n. 4, dicembre.
Nel 1975 (a. VII, mensile), uscirono 4 fascicoli: n. 1, settembre; n.
2, ottobre; n. 3, novembre; n. 4, dicembre.
Nel 1976 (a. VIII, irregolare), uscirono 3 fascicoli: n. 1,
gennaio-febbraio; n. 2, marzo-aprile; n. 3, novembre-dicembre.
[9]
Nel 1977 (a. IX, bimestrale), uscirono 5 fascicoli: n. 1, giugno;
n. 2, luglio-agosto; n. 3, settembre; n. 4-5, ottobre-novembre; n. 6,
dicembre.
Nel 1978 (a. X, bimestrale), uscirono 4 fascicoli: n. 1,
gennaio-febbraio; nn. 2-3, marzo-giugno; n. 4, luglio-agosto; nn. 5-6,
settembre-dicembre.
Nel 1979 (a. XI, bimestrale), uscirono 4 fascicoli: nn. 1-2,
gennaio-aprile; n. 3, maggio-giugno; n. 4, luglio-agosto; n.
5-6, settembre-dicembre.
Nel 1980 (a. XII, bimestrale), uscì un solo fascicolo: nn.
1-6, gennaio dicembre.
Nel 1981 (a. XIII, trimestrale), uscirono 3 fascicoli: n. 1,
gennaio-marzo; n. 2, aprile-giugno; nn. 3-4, luglio-dicembre.
[10]
Il discorso che il Che pronunciò il 29 settembre 1963,
si trova in traduzione italiana con il titolo Questa è una
generazione di sacrificio in E. C. Guevara, Opere, vol. III,
tomo II,
pp. 98-106, Milano, Feltrinelli, 1969. Facevano parte della delegazione
italiana della FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana),
Alessandro Ansemi e Renato Nicolini. L’incontro si svolse in
contemporanea al Congresso annuale dell’Unione Internazionale
degli Architetti (UIA), che quell’anno aveva scelto
L’Avana come sede.
La prima edizione della Critica del gusto per i tipi di Feltrinelli,
è del 1960. Nel 1963 gli studenti della facoltà
di architettura di Roma, su proposta di Renato Nicolini,
invitarono Galvano della Volpe a parlare della
“specificità” del fare architettura.
[11]
Cfr. C. D’Amato, Studiare
l’architettura,
Roma, Gangemi Editore, 2014, pp. 84 e segg.
[12] Nel 1982 Controspazio divenne una rivista sovvenzionata dalla mano pubblica: le Edizioni Dedalo ne vendettero la testata all’EDIS (Ente Diritto allo Studio) dell’Università degli Studi di Reggio Calabria, che nominò direttore Marcello Fabbri.