Seminari di Valserena: prima edizione 2024. La questione architettonica del suolo nel tempo dello spazio relativo
Il primo dei Seminari di Valserena si terrà presso l’omonima Abbazia cistercense, oggi sede del CSAC dell’Università di Parma, il 25 e 26 ottobre 2024. Si tratta di un momento di confronto a livello italiano ed europeo, rivolto agli studenti, ai ricercatori, agli architetti e in generale a tutti coloro che riconoscono all’architettura un ruolo fondamentale all’interno dei fenomeni antropici della trasformazione insediativa, tra città e territorio.
L’iniziativa, promossa da un gruppo di docenti della composizione architettonica ed urbana delle Università di Parma e di Bologna, ha come obiettivo quello di una messa in discussione, con cadenza periodica, di alcuni temi di fondo che investono le tecniche del progetto a fronte di una complessità richiedente capacità di analisi, esegesi critica, contestualizzazione storica, per una risposta che sia innanzitutto di comprensione profonda della natura dei problemi e di interpretazione teorica a presupposto di un riconoscibile valore scientifico nella prassi del progetto.
La scena del confronto sul ruolo e il destino della progettazione architettonica risiede oggi nei circuiti massmediologici tradizionali e del WEB in una chiave prevalentemente informativa e promozionale, sintonizzata sulle tendenze di una cultura globalizzata che definisce di volta in volta le parole d’ordine tematiche su cui costruire una narrazione tecnico-professionale ed un vasto quanto spesso acritico consenso congeniali ai fenomeni economicistici che coinvolgono le risorse architettoniche ed urbane.
I Seminari di Valserena vorrebbero invece mostrare un differente modo di affrontare le responsabilità dell’architettura attraverso un approfondimento teorico senza il quale la scientificità, quindi la credibilità, dell’architettura stessa viene messa in gioco, rischiando una deriva di strumentalizzazione sin anco attraverso strategie di vera e propria falsificazione in termini di identità, finalità e contenuti.
Il titolo di questo primo Seminario vuole porre la questione del suolo come fattore fondamentale nel processo di ideazione dell’architettura nella sua applicazione multiscalare tesa a prefigurare un ordine strutturale oltre che di immagine alla città ed al territorio, secondo modelli non univoci e trasversali ad un ordine del discorso per dirla con Foucault. Quindi capaci di interpretare il gran teatro dell’architettura a partire da una ragione del progetto calata in quel principio di realtà che costituisce l’onestà intellettuale oltre che etica dell’architetto.
A questo primo Seminario partecipano 24 docenti provenienti da numerose università italiane tra le quali, oltre alle scuole di architettura di Parma e Bologna, UniRoma 1 La Sapienza, Politecnici di Milano, di Torino, di Bari, IUAV Venezia, Unichieti, Napoli Federico II, Unicatania, Università di Genova, Università di Trieste, Università di Aachen, Europea di Madrid.
L’iniziativa vede la collaborazione del CSAC dell’Università di Parma, il patrocinio del Comune di Parma, l’adesione dell’Ordine degli Architetti di Parma, il supporto quale media partner di FAMagazine, Archicittà APS e della Fondazione Monteparma.
Inoltre, venerdì 25 alle ore 10.30, sarà possibile assistere alla presentazione in anteprima del progetto LIA. Lezioni italiane di architettura, una piattaforma multimediale per l’architettura e la città. Il progetto è stato ideato e sviluppato dall’associazione Archicittà APS grazie al finanziamento PNRR TOCC (Transizione Digitale Organismi Culturali Creativi) e al contributo di Fondazione Monteparma. Il progetto è coordinato da Riccardo Rapparini in collaborazione con un team di giovani studiosi provenienti da diversi atenei italiani. Si avvale dell’apporto scientifico dei professori Carlo Quintelli (Università di Parma) ed Enrico Prandi (Università di Parma, FAMagazine).
LIA è una piattaforma multimediale dedicata alla cultura del progetto, uno spazio per esplorare temi legati ad architettura, città, design e arti, attraverso linguaggi digitali innovativi. La piattaforma offre cinque sezioni principali: Lezioni, Mostre online, Itinerari, Disputatio e Open School, proponendo una vasta gamma di materiali, da nuove produzioni a preziose risorse provenienti dall’archivio di Archicittà APS, che conserva documenti inediti dagli anni Ottanta.