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Pubblicato 2014-11-01
Parole chiave
- Whites/Grays,
- Discorso architettonico,
- USA
Come citare
Giudice, E. (2014) «L’architettura tra Withes e Grays. Strumenti, metodi e applicazioni compositive», FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città. Parma, Italy, (30), pp. 24–31. Disponibile su: https://famagazine.it/index.php/famagazine/article/view/103 (Consultato: 27 marzo 2026).
Abstract
Il Novecento dell’architettura ha conosciuto numerosi episodi di dibattito intenso. È il secolo nel quale si sono moltiplicati in maniera esponenziale gli «strumenti discorsivi»: i manifesti, i saggi critici, le riviste, le scuole, le mostre. Così, più ancora che nei secoli precedenti, ha preso piede il discorso intorno all’architettura, sovrapponendosi a tratti all’architettura medesima, alle sue forme e alla sua costruzione. La parola, prendendo il sopravvento, può nascondere allo studioso la forma architettonica, a meno che lo studioso medesimo non ricorra al disegno come strumento di analisi, vero apparecchio scientifico utile a disvelare grammatiche e sintassi di composizioni architettoniche attraverso la tecnica della «lettura compositiva».Riferimenti bibliografici
- White and Gray. Eleven Modern American Architects, “A+ U”, numero monografico, n. 52, aprile 1975
- D’AMATO C., CELLINI F., La costruzione della Strada Novissima, in D’AMATO C., CELLINI F. (a cura di), La presenza del passato, in “Controspazio”, numero monografico, gennaio-dicembre 1980
- MENDINI A., Editoriale, in “Casabella”, n. 359-360, novembre-dicembre 1971
- LEONCILLI MASSI G., La composizione. Commentari, Marsilio, Venezia 1985
- COLQUHOUN A., Architettura moderna e storia, Laterza, Roma-Bari 1989