Pubblicato 2026-06-22
Parole chiave
- Auto apprendimento,
- Pedagogia sperimentale,
- Pedagogia radicale,
- Armenia
Come citare

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Abstract
Il titolo è un riferimento all'articolo di Ettore Sottsass del 1973 "Si può provare da qualche parte?", pubblicato nello stesso numero di Casabella che presentò Global Tools. Quella domanda, posta in un periodo di radicale sperimentazione pedagogica, risuona ancora oggi. "Si può provare a Yerevan?" esplora le possibilità di trasmissione dell'architettura al di là dell'istruzione formale attraverso il caso della Biblioteca di Architettura (LFA) di Yerevan. Ispirata allo spirito pedagogico radicale di Global Tools e alla teoria della descolarizzazione di Ivan Illich, la biblioteca promuove l'autoapprendimento, la collaborazione e la sperimentazione spaziale. Questo testo riflette sulla LFA non come modello, ma come lente attraverso cui interrogarsi su come circola la conoscenza e cosa significa apprendere l'architettura in modo diverso.
Riferimenti bibliografici
- BORGONUOVO V., FRANCESCHINI S. (2021) – “The Tools of a Possible School”. In Global Tools 1973–1975: When Education Coincides with Life, edited by FRANCESCHINI S. and BORGONUOVO V., NERO Editions, Rome, pp. 15–35.
- COLOMINA B., GONZÁLEZ GALÁN I., KOTSIORIS E., MEISTER A.-M. (2018) – Towards a Radical Pedagogy, no. 02, Edinburgh College of Art, Edinburgh.
- FREIRE P. (1970) – Pedagogy of the Oppressed, translated by Myra Bergman Ramos, Continuum, New York.