N. 31 (2015): Epifenomeni
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Geografie collaterali. Vertigine e disturbi della memoria

Pubblicato 2017-12-30

Parole chiave

  • Terril,
  • Paesaggio

Come citare

Tavone, M. (2017) «Geografie collaterali. Vertigine e disturbi della memoria», FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città. Parma, Italy, (31), pp. 25–33. doi: 10.12838/fam/issn2039-0491/n31-2015/98.

Abstract

In francese la parola “terril” indica delle colline artificiali composte da residui minerari formatesi in seguito all’attività estrattiva. I terrils costituiscono un paesaggio letteralmente collaterale, essendo il risultato, non del tutto atteso, di un’era industriale ormai estintasi e della quale essi ne rappresentano al contempo un residuo ma anche un monumento. Negli ultimi decenni diverse iniziative pubbliche e private hanno dimostrato come i terrils possano ritrovare un ruolo nel paesaggio e soprattutto come essi possano caricarsi di un nuovo significato. Episodi che raccontano di una graduale riappropriazione di questi luoghi, prima da parte delle popolazioni locali e in seguito dalla cultura di massa. Un lento processo che ha visto queste “colline” trasformarsi da stigmate di un passato del quale ci si voleva dimenticare, a paesaggi protetti dall’Unesco.

Riferimenti bibliografici

  1. André Corboz, Le territoire comme palimpseste, 1981