N. 66-67 (2023): La forza evocatrice dell’architettura. Progetti per un Monumento memoriale
Articoli

Ispirazioni mediterranee

Nicola Campanile
Università degli Studi di Napoli 'Federico II'
Biografia
Oreste Lubrano
dottorando del XXXVII ciclo presso il DRACo_Dottorato in Architettura e Costruzione della Sapienza Università di Roma.
Biografia
Sergio Portela Campos
Scultore
Biografia
FAM

Pubblicato 2024-08-21

Parole chiave

  • Scavo,
  • Monumento teatroide,
  • Monumento memoriale,
  • Lampedusa

Come citare

Campanile, N., Lubrano, O. e Portela Campos, S. (2024) «Ispirazioni mediterranee», FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città. Parma, Italy, (66-67), pp. 123–132. doi: 10.12838/fam/issn2039-0491/n66-2023/1006.

Abstract

A partire da una riflessione sul significato dell’essere “migrante”, la proposta di un monumento in memoria della strage dei 368 migranti avvenuta in prossimità delle coste di Lampedusa il 3 ottobre 2013, si ri-significa nell’idea più generale di un monumento alla ragione umana, e quindi all’uomo in sé, indistinto per razza o provenienza. Il monumento è quindi pensato anzitutto per rivelarsi in quanto opera umana il cui fine è accogliere e celebrare l’uomo. In questo senso, riprendendo un tema caro all’architettura dell’Illuminismo, la proposta si configura in prima istanza come una possibile risposta in termini formali al tema del monumento architettonico-figurativo. A partire da un’informe massa originaria, la figura del monumento si disvela mediante un procedimento di sbozzatura tipico dell’arte scultorea, “levando” – per usare le parole di Michelangelo – il superfluo di modo da liberare dal blocco intonso e monolitico una forma già esistente in potenza, portatrice della ratio umana che l’ha prodotta.

Riferimenti bibliografici

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