Pubblicato 2024-08-21
Parole chiave
- Monumento memoriale,
- Lampedusa,
- Paesaggio,
- Percezione
Come citare

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Abstract
Cosa significa oggi pensare un monumento, stabilire come sia fatto e quale sia l’oggetto della sua presenza? Perché edificare luoghi della memoria per la società odierna? Quale significato assume il monumento e quali possono essere le sue modalità di espressione all’interno del mondo contemporaneo? La risposta a queste domande, attraverso il progetto, avviene allontanandosi volutamente da alcune questioni formali e figurative volte a comunicare messaggi di pietas attraverso una monumentalità ormai “stanca” e carica di pathos superficiale: è proprio attraverso l’integrazione tra arte e architettura che viene ricercata una possibile via che muove da una visione antiretorica, privilegiando la dimensione esperienziale e il meccanismo mnemonico. Due torri sorgono dai resti di un naufragio; poste al limite tra terra e mare accompagnano i visitatori in un “viaggio della memoria” che si sviluppa in una condizione di continua instabilità, evocando il ricordo di una tragica traversata del Mediterraneo.
Riferimenti bibliografici
- ACHLEITNER F., VODOPIVEC A. e ŽNIDARŠIČ R. (2010) – Edvard Ravnikar. Architect and Teacher. Springer, Vienna.
- BOICO R. (1975) – “Concorso Nazionale bandito il 18 gennaio dal Comune di Trieste per il progetto del Museo della Resistenza nella Risiera di San Sabba a Trieste. Relazione”. Achivio Privato Piero Boico, Trieste.
- BONFANTI E. e PORTA M. (1973) – Città, museo e architettura: il Gruppo BBPR nella cultura architettonica italiana 1932-1970, introduzione di P. Portoghesi. Vallecchi, Firenze.
- ELIOT T. S. (1922) – “The burial of the dead” (da “The Waste Land”). In: Id. (2001), T. S. Eliot. Opere. 1904-1939, Sanesi R. (a cura di). Bompiani, Milano.
- FLORENSKIJ P. (1922) – Le porte regali. Saggio sull’icona, [trad. it. L. M. Pignataro (2021). Adelphi, Milano].
- GOLDING W. (1964) – La guglia. Mondadori, Milano.
- HEJDUK J. (1999) – “Sound of the sea” (da “Lines. No fire could burn”). In: Renato Rizzi, Susanna Pisciella, John Hejduk. Bronx. Manuale in versi. Mimesis, Milano, 2020.
- KOLNEDER W. (1996) – Webern. Rusconi, Milano.
- KOOLHAAS R. (1995) – “Congestion Without Matter”. In: KOOLHAAS R. e MAU B., S, M, L, XL. The Monacelli Press, New York.
- KOSTELANETZ R. (1974) – John Cage. Allen Lane, Londra.
- MERLEAU-PONTY M. (1962) – “Il metafisico nell’uomo”. In: Id., Senso e non senso. Il Saggiatore, Milano.
- MUCCI M. (2015) – “Il monumento ‘assurdo’ della Risiera di San Sabba a Trieste (1966-75)”. Engramma, [e-journal], 123.
- SAMONÀ G. (1963) – “Relazione ufficiale in occasione dell’inaugurazione della mostra dell’opera di Le Corbusier”. Casabella-Continuità, 274, 12-15.
- SAMONÀ G. (1978) – “Il significato storico del presente e i suoi problemi nell’unità del linguaggio architettonico”. In: Id., L’unità architettura-urbanistica. Scritti e progetti: 1929-1973 (II ed.), Lovero P. (a cura di). Franco Angeli, Milano.
- SCHÖNBERG A. (1922) – “Consonanza e dissonanza”. In: Id., Trattato di armonia. Il Saggiatore, Milano.
- STEINER G. (1967) – Linguaggio e silenzio. Saggi sul linguaggio, la letteratura e l’inumano. Rizzoli, Milano, 1972.
- WITTGENSTEIN L. (1921) – “Tractatus Logico-Philosophicus”. In: Id. Tractatus Logico-Philosophicus e Quaderni 1914-1916, Conte A. G (a cura di). Einaudi, Torino, 1987.
- ZEVI B. (1978) – Cronache di architettura 1. Dal memorial alle Fosse Ardeatine a Wright sul Canal grande, [articoli] n. 1-29, (II ed.). Laterza, Roma.