Paolo Icaro (Torino, 1936). Studia musica e nel 1955 si iscrive alla Facoltà di Lettere presso l’Università di Torino. Nel 1958, abbandonati gli studi, inizia a praticare la scultura nello studio di Umberto Mastroianni. Nel 1960 si trasferisce a Roma, dove nel 1962 ha la sua prima mostra personale alla Galleria Schneider. Nel 1966 si trasferisce a New York, dove risiede fino al 1968. Nel 1967 ha una personale alla Galleria La Tartaruga di Roma ed è invitato da Germano Celant a partecipare alla mostra “Arte Povera Im-Spazio” che ha luogo alla Galleria La Bertesca di Genova – città dove si trasferisce al ritorno in Italia. Nel 1968 inaugura una mostra personale alla Bertesca il cui titolo, “Faredisfarerifarevedere”, è paradigmatico della sua poetica. Fra il 1968 e il 1969 partecipa alle principali rassegne dell’avanguardia artistica internazionale; realizza azioni al Teatro delle mostre, Galleria La Tartaruga, Roma (1968); a “Arte povera più azioni povere”, Amalfi (1968); è invitato a “Op Losse Schroeven. Situaties en cryptostructuren”, Stedelijk Museum, Amsterdam (1969); e a “When Attitudes Become Form”, curata da Harald Szeemann presso la Kunsthalle di Berna (1969). Nel 1971 si trasferisce nuovamente negli Stati Uniti, nel Connecticut, dove soggiorna per tutto il decennio, trasferendosi definitivamente in Italia all’inizio degli anni Ottanta. Nel corso degli anni Settanta e Ottanta sono numerose le mostre personali in importanti gallerie europee e americane tra le quali: Verna, Zurigo; Françoise Lambert, Milano; Marilena Bonomo, Bari; Massimo Minini, Brescia; Paul Maenz, Colonia; Hal Bromm, New York; Jack Tilton, New York. Tra le mostre personali e collettive più recenti: “Appunti di Viaggio 1967-2014”, Peep-Hole, Milano (2014); “Teoria ingenua degli insiemi”,Galleria P420, Bologna (2016); “Respiro, all'interno dell'esterno dell'interno”, Fondazione Volume!, Roma (2017); “Le Pietre del Cielo: Paolo Icaro e Luigi Ghirri”, Fondazione Querini Stampalia di Venezia (2017); “Un prato in quattro tempi”, Università Statale di Milano (2018); “Alla ricerca dell'equilibrio perduto”, Galleria Massimo Minini, Brescia (2018), “Paolo Icaro: Cantiere”, Galleria P420, Bologna (2019); “Antologia”, GAM Torino (2019), “Polarità”, Pinacoteca di Volterra (2021); “Dribbling”, Galleria Lia Rumma , Napoli (2021); “Arte povera and beyond”, Le Bal e Le Jeu de Paume, Parigi (2022); “Anacronismo”, Chiesa dei SS Pietro e Paolo, Spoleto (2023); “Rifrazioni “, Accademia Nazionale di San Luca, Roma (2024); “Overall”, Galleria Lia Rumma, Milano (2024); “Meteorite, gemello”, Dalle sculture nelle città all'arte delle comunità, Pesaro 2024 Capitale italiana della cultura, Pesaro (2024).