N. 69-70 (2024): Architec-Tour. Memoria e invenzione nella costruzione del paesaggio europeo
Articoli

Il Grand Tour sul Baltico. Sulle tracce di Alvar Aalto

Domenico Chizzoniti
Politecnico di Milano
FAM

Pubblicato 2025-12-02

Parole chiave

  • Forma e Natura,
  • Paesaggio nordico,
  • Spazio architettonico

Come citare

Chizzoniti, D. (2025) «Il Grand Tour sul Baltico. Sulle tracce di Alvar Aalto », FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città. Parma, Italy, (69-70), pp. 138–158. doi: 10.12838/fam/issn2039-0491/n69-70-2024/1095.

Abstract

Alvar Aalto e le sue opere costituiscono la trama ideale di questo percorso e la mappa segreta di una scoperta cui ogni progettista, cultore dell’arte e dell’architettura dovrebbe aspirare.

Salire le scale canarine del Sanatorio di Paimio e sedersi sugli scaloni del Politecnico di Helsinki, ammirare il lago dalla sua Casa Sperimentale di Muuratsalo o l’adiacente Acropoli di Saynatsalo, nonché la Villa Mairea. Del resto, l’impatto delle sue opere restituisce una dimensione ben lontana dall’immagine consegnataci dalla storiografia convenzionale circa il mito quella di figura isolata collocabile solo in relazione all’architettura nordeuropea. Lavoro che rimane ancora disponibile ad una sua ricollocazione semantica per chi se ne volesse riappropriare, dalle prime opere dagli anni Venti del Novecento che per oltre cinquant’anni, producendo una quantità enorme di progetti e realizzazione hanno segnato una straordinaria relazione tra natura e paesaggio.

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