Pubblicato 2026-06-22
Parole chiave
- Festival dell'Architettura,
- divulgazione architettonica,
- eteroarchitettura,
- critica architettonica,
- Parma
Come citare

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Abstract
Il saggio ripropone il testo introduttivo al catalogo della prima edizione del Festival dell'Architettura di Parma (2004), accompagnato da una riflessione retrospettiva a vent'anni di distanza. Quintelli ricostruisce le ragioni fondative del Festival: la necessità di sottrarre la cultura architettonica alla deriva mediatica e narcisistica, restituendola a un processo critico e conoscitivo fondato sulla ricerca. Il testo diagnostica la crisi degli strumenti tradizionali di divulgazione — riviste, Biennale, Triennale — e l'ascesa di un'architettura-evento orientata alla comunicazione di massa e al consenso iconico. Il Festival nasce come alternativa: uno spazio di eteroarchitettura, aperto alla contaminazione con arti, saperi e tradizioni, capace di portare la ricerca universitaria fuori dalle mura accademiche per restituirla alla città e alla società. La chiosa finale osserva come, vent'anni dopo, quegli stessi strumenti siano in gran parte rientrati nell'università, auspicando nuove forme di disseminazione culturale extra moenia.
