N. 68 (2024): L’architettura della città tropicale nell’Africa Subsahariana
Editoriale

La mia Africa: tra Blixen e Pasolini

Enrico Prandi
(Direttore) Università di Parma
Biografia
FAM
Categorie

Pubblicato 2024-11-24

Parole chiave

  • Architettura tropicale,
  • Tradizione e innovazione,
  • Ricchezza e povertà

Come citare

Prandi, E. (2024) «La mia Africa: tra Blixen e Pasolini», FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città. Parma, Italy, (68), pp. 9–14. doi: 10.12838/fam/issn2039-0491/n68-2024/1073.

Abstract

L’interesse per l’architettura africana dopo gli episodici interessamenti del Secondo Dopoguerra, è ripresa verso la fine del secolo scorso ed ha subito un’accelerazione a partire dalla prima decade del Nuovo Millennio. Per le vicende storiche legate al Colonialismo europeo in coincidenza con l’avvento del Modernismo, l’architettura spesso perde il contatto con la tradizione culturale del luogo per divenire trapianto di modelli e stilemi esterni oppure caricatura di idiomi locali rendendo necessario un recupero della specifica identità.

L’architettura tropicale è una categoria specifica dell’architettura che a partire dalla condizione climatologica dovrebbe sviluppare i suoi caratteri in un bilanciato equilibrio tra aspetti simbolici, culturali, tecnologici, ecc. fusi nel progetto di architettura.

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