N. 50 (2019): Il museo nonostante il World Wide Web: tra rammemorazione e razionalizzazione del reale
Editoriale

Il Museo come Scuola (di Architettura)

Enrico Prandi
(Direttore) Università di Parma
Biografia
Guido Canella
Categorie

Pubblicato 2020-03-25

Parole chiave

  • Museo,
  • Composizione architettonica,
  • Museo come Scuola

Come citare

Prandi, E. (2020) «Il Museo come Scuola (di Architettura)», FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città. Parma, Italy, (50), pp. 9–13. doi: 10.12838/fam/issn2039-0491/n50-2019/307.

Abstract

Il museo come architettura è il tema centrale sul quale ruota l’intero numero monografico derivato da una call for papers che lasciava aperto il campo anche a riflessioni sui musei virtuali e sulla dematerializzazione dell’oggetto da esporre. Le tesi contenute negli articoli arrivati (in generale) e selezionati (in particolare), confermano invece l’importanza del museo come architettura. Ha vinto, e questa posizione non ci dispiace, la ‘presenza’ rispetto all’‘assenza’, la realtà rispetto alla virtualità. Ad avvalorare la tesi del plusvalore del Museo reale rispetto a quello virtuale ci sono definizioni come spazio della grazia (Clemente), apparecchio dell’anima (Piscella), palinsesto del luogo (Lomurno): sarebbe difficile trasferire alla virtualità tali caratteri percettivi del reale cosicchè i musei divengono veri e propri “atti di resistenza” (De Matteis). Il presente saggio analizza in maniera critica gli articoli che compongono il numero monografico.