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Pubblicato 2018-07-19
Parole chiave
- Gardella,
- CSAC,
- Ricerca,
- Vietti,
- Rossi
Come citare
Prandi, E. (2018) «Ignazio Gardella e Luigi Vietti (passando da Aldo Rossi). Una prima ipotesi interpretativa», FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città. Parma, Italy, (44), pp. 71–75. doi: 10.12838/fam/issn2039-0491/n44-2018/215.
Abstract
Parallelamente alla ricerca in corso su Gardella (Ignazio Gardella, altre architetture) al CSAC ve ne sono altre due una delle quali riguarda Luigi Vietti il cui immenso archivio è stato donato dagli Eredi all’inizio degli anni Duemila. La terza riguarda Roberto Menghi. Le tre ricerche avviate secondo la programmazione del Centro, settore Architettura condividono le metodologie d’indagine e hanno diversi momenti di scambio e di restituzione collettiva. L’occasione che si presenta, in questo scritto, è quella di verificare l’intreccio di due figure, entrambe a loro modo protagoniste del Novecento italiano, presenti con i lori fondi nell’Archivio CSAC di Parma: l’una, quella di Gardella molto popolare e studiata criticamente, l’altra, quella di Vietti, del tutto o poco conosciuta.Riferimenti bibliografici
- PORTA, M. (1985), L’architettura di Ignazio Gardella, ETAS: Milano.
- SAMONA, A. (1986), Ignazio Gardella e il professionismo italiano, Officina: Roma.
